Il costo della pubblicità in radio e le risposte ad alcune domande che probabilmente ti stai facendo sulla radio e sulla pubblicità radiofonica

La pubblicità radiofonica non è costosa, soprattutto se paragonata al mezzo televisivo, che comporta costi di produzione sensibilmente più elevati e un investimento in spazi pubblicitari non indifferente.
Come riferimento puoi considerare che un singolo passaggio da 30 secondi su una radio può costare da pochi euro a diverse centinaia di euro.
Il prezzo è principalmente legato alla copertura geografica della radio ed alla sua audience in termini di ascolto medio giornaliero.
Il costo della produzione di un radiocomunicato professionale, invece, può variare da meno di 100 euro a qualche migliaio di euro in base al tipo di creatività, alle voci e alle musiche utilizzate, alla diffusione del messaggio (locale, regionale o nazionale, network o emittenti locali, etc.) e ad altri parametri.

La radio è adatta a qualsiasi tipo di business. La sfida, semmai, è individuare la giusta strategia di comunicazione e scegliere le emittenti e i prodotti radiofonici più adatti. In particolare, la radio è indicata per la promozione di eventi, di offerte speciali e di tutte quelle iniziative che necessitano di una comunicazione rapida e intensa. Inoltre, la radio può contribuire efficacemente alla notorietà della marca, soprattutto quando inclusa in un piano di comunicazione integrata di medio-lungo termine.

Assolutamente sì. Alcune ricerche di mercato dimostrano che la pubblicità radiofonica, se usata in sinergia con la comunicazione via internet, offre un riscontro decisamente più elevato rispetto a quello ottenibile dall’utilizzo di uno solo dei due media. Radio e internet sono due mezzi molto differenti tra loro ma perfettamente complementari. Questo perché:

  • molte persone cercano qualcosa su internet dopo averne sentito parlare alla radio
  • molti ascoltano la radio mentre usano internet e possono immediatamente cercare i dettagli sul web
  • internet può misurare il traffico generato dalla pubblicità radiofonica (es. attraverso l’utilizzo di landing page dedicate)
  • entrambi i mezzi si prestano al targeting
  • la radio raggiunge gran parte delle persone che non usano internet (o lo usano poco)

La comunicazione pubblicitaria, quindi, può partire dallo spot radiofonico e completarsi su una pagina web costruita ad hoc. La radio cattura l’attenzione dell’ascoltatore, gli fornisce un’informazione percepita come rilevante e lo porta su internet. Una volta raggiunto il sito o la pagina web, l’ascoltatore/visitatore ha la possibilità di avere maggiori dettagli sul prodotto/servizio promosso e di compiere, eventualmente, un’azione specifica (effettuare un acquisto, compilare una form, iscriversi ad una newsletter, etc).

Dipende dalla strategia di comunicazione e dal budget a disposizione. In Italia lo standard è lo spot da 30 secondi ma anche il 20 secondi è molto utilizzato (soprattutto per campagne su network nazionali). Non di rado vengono creati anche comunicati da 60 e da 15 secondi.
Talvolta può essere conveniente puntare su un certo numero di spot di durata maggiore (30 o 60 secondi) e utilizzare spot da 15 secondi come rinforzo alla comunicazione. L’utilizzo di comunicati di minore durata, infatti, può aiutare ad ottimizzare il budget, perché:

  • uno spazio da 30 secondi costa mediamente la metà di uno da 60
  • uno spazio da 20 secondi costa mediamente il 20% in meno di uno da 30 (il 10% in meno sui network nazionali)
  • uno spazio da 15 secondi costa mediamente il 30% in meno di uno da 30 (il 20% in meno sui network nazionali)

Se il budget lo consente meglio prevedere almeno 3-4 emittenti, sia per campagne nazionali che locali. Qualora non potessi permetterti più di un radio, seleziona accuratamente l’emittente su cui puntare. Se agisci da solo, senza l’aiuto di un consulente o di un’agenzia, assicurati che il reparto vendite della radio o della concessionaria ti fornisca tutte le informazioni necessarie. Non limitarti ai dati di ascolto ma verifica anche la copertura geografica e richiedi tutte le informazioni utili a capire se l’audience dell’emittente o del programma radiofonico proposto sono in linea con tuo target.

Dipende molto dagli obiettivi della campagna:

  • Devi far conoscere il tuo prodotto/servizio? Hai bisogno di tempo e puoi prevedere una frequenza giornaliera bassa (es. 4-5 comunicati) per periodi lunghi (ragioniamo in termini di mesi o anni)
  • Devi promuovere un evento o un’offerta speciale limitata nel tempo? Opta per un’alta frequenza giornaliera (es. 10-12 comunicati) per un breve periodo di tempo (2-3 settimane)
  • Vuoi pianificare tutto l’anno ma il tuo budget non lo consente? Puoi ricorrere al flighting, ovvero a campagne pubblicitarie di 3-4 settimane ripetute più volte nell’arco dell’anno, che solitamente prevedono una frequenza giornaliera di 6-8 passaggi

In linea generale la durata della campagna e la frequenza dei comunicati sono elementi fondamentali per il successo della campagna stessa. Bisogna infatti tenere in considerazione che:

  • non è facile catturare l’attenzione di chi ascolta la radio mentre è impegnato a fare altro
  • accanto all’ascolto fidelizzato vi è un consistente numero di flippers ovvero ascoltatori che saltano da una stazione radio all’altra che sono pertanto difficili da intercettare
  • l’ascoltatore deve ascoltare il messaggio radiofonico almeno 3-4 volte per essere portato a compiere un’azione (es. telefonare ad un numero verde o collegarsi a un sito)

Oltre alla pubblicità tabellare esistono le sponsorizzazioni di prodotti informativi ai quali viene riservato un livello di attenzione particolarmente elevato (es. news, meteo, sport, traffico) e che possono portare a risultati interessanti, specialmente se ripetute nel tempo. Anche la sponsorizzazione di programmi rivolti a nicchie di ascolto o dedicati a eventi di forte richiamo (es. eventi sportivi) può risultare particolarmente adatta. Anche le interviste e i comunicati in voce letti dallo speaker sono molto efficaci.

La radio è un mezzo veloce. A volte per andare on-air possono bastare pochi giorni e anche i cambiamenti “in corsa” sono semplici e rapidi da attuare.

Lavorare con un consulente o un’agenzia è un vantaggio, in quanto hai a disposizione qualcuno che:

  • conosce il panorama radiofonico, che è molto vasto e articolato, e ti aiuta a scegliere le emittenti giuste
  • lavora per te e per i tuoi obiettivi di business senza cercare di venderti un prodotto piuttosto che un altro
  • ti fornisce un supporto nella definizione di una strategia di comunicazione
  • ti aiuta a realizzare un radiocomunicato che catturi l’attenzione dell’ascoltatore e che sia allo stesso tempo efficace
  • conduce le trattative con i mezzi per ottenere le migliori condizioni e ottimizza il tuo budget (sempre troppo limitato!)

Se invece decidi di agire da solo contatta i reparti vendite delle radio o delle concessionarie e richiedi tutte le informazioni necessarie ad assicurati che l’emittente sia in linea con i tuoi obiettivi e con il tuo target di riferimento. Infine confronta dati e preventivi di più emittenti per capire quale soluzione è più adatta ai tuoi obiettivi.

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